Creazione d'impresa

Cosa sono i percorsi integrati per la creazione d’impresa?

In coerenza con lo spirito della riformata Agenda di Lisbona, la strategia regionale per il periodo 2007-2013 declinata attraverso i documenti strategici regionali e attuata tramite il P.O.R. (Programma Operativo Regionale), si pone come obiettivo precipuo quello di qualificare la popolazione e il lavoro. Nel novero degli obiettivi nei quali si specifica quest’unico obiettivo principale, peraltro definiti in comune per tutto il territorio nazionale, rivestono grande importanza temi quali, sul versante formativo, la partecipazione della popolazione ai processi di Iifelong learning e la sua qualificazione e, sul versante del lavoro, l’adattabilità di lavoratori e imprese, il sostegno all’innovazione e alla competitività del territorio regionale e la qualità del lavoro, il tutto in un’ottica di pari opportunità.

In un quadro come quello testé delineato, l’Asse Adattabilità del POR Piemonte FSE per il periodo 2007-2013 prevede attività che riguardano, insieme al sostegno alla formazione continua per i lavoratori occupati e all’innovazione organizzativa del sistema economico piemontese all’interno delle aziende, il sostegno all’imprenditorialità.

Stanti tali premesse, e dando continuità alla positiva esperienza realizzata nella programmazione 2000-2006 attraverso la Misura D3, la Regione Piemonte intende conseguire tali obiettivi attraverso un modello di intervento innovativo che tenga conto delle differenti spinte sopra descritte. Gli obiettivi saranno perseguiti, da una parte, attraverso un’offerta di servizi integrati gestiti dalle Province e rivolti a tutta la popolazione regionale disoccupata e occupata ma indirizzati prioritariamente a target quali soggetti disoccupati, donne, giovani, occupati a rischio del posto di lavoro, occupati con contratti a termine e/o atipici (alle dipendenze o parasubordinati) e mirati alla creazione di occupazione (come politiche attive del lavoro) in tutti i settori economico-produttivi e con un’attenzione particolare al ricambio generazionale nei casi di trasmissione d’impresa nel settore artigiano laddove si riflettono le specializzazioni storiche dei prodotti, dall’altra, attraverso un’offerta diretta a supportare progetti d’impresa innovativi di Spin-off accademici della ricerca pubblica high tech, a gestione regionale.

Lo scopo di un tale approccio, che privilegia azioni integrate e sinergia tra i diversi attori che si occupano di creazione d’impresa sui territorio regionale, è favorire la nascita di nuove attività imprenditoriali in particolare in settori caratterizzati da un elevato potenziale di domanda, anche attraverso l’incentivo a spin-off accademici e la messa in opera di servizi specifici diretti ai diversi target del servizio e delle politiche del FSE.

Finalità della filiera “Percorsi integrati per la creazione d’impresa” è dunque quella di promuovere interventi finalizzati alla creazione di nuove opportunità di lavoro attraverso l’attivazione di servizi integrati per la creazione di nuove imprese e il consolidamento delle medesime per mezzo di azioni di consulenza specialistica e tutoraggio da realizzare successivamente all’avvio delle nuove attività.

A tali servizi si aggiungerà, come nella programmazione precedente, un supporto finanziario alle nuove imprese create mirato a sostenerle nella fase di avvio.

Il servizio, gestito dalla Provincia di Alessandria e affidati ad un Raggruppamento Temporaneo di Imprese attraverso una gara pubblica, si articolerà in tre Azioni principali, corrispondenti ciascuna alle linee di intervento della passata programmazione:

  • Azione 1: Supporto all’imprenditorialità. L’Azione prevede interventi di sistema finalizzati a creare la rete infrastrutturale di supporto alla realizzazione vera e propria del servizio, attraverso:
    • L’implementazione della rete integrata di sportelli territoriali.
    • Il Coordinamento, sorveglianza e controllo delle attività relative al complesso dei servizi erogati.
    • La razionalizzazione e sistematizzazione delle informazioni desumibili da studi e ricerche relative alla struttura economica territoriale, la rilevazione delle opportunità di imprese e fabbisogni dei comparti produttivi, eventualmente integrabili con indagini ad hoc.
    • La realizzazione di incontri informativi e di networkinga livello provinciale.
  • Azione 2: Servizi consulenziali per le imprese (assistenza ex ante). L’Azione si sviluppa con servizi consulenziali che saranno finalizzati a favorire la diffusione, presso i potenziali imprenditori, di informazioni, conoscenze e competenze necessarie alla creazione d’impresa. L’erogazione dei servizi consulenziali prevederà l’inserimento del potenziale imprenditore all’interno di un percorso di accompagnamento strutturato, integrato e flessibile (adattabile, pertanto, di volta in volta alle caratteristiche del progetto d’impresa), articolato in fasi e mirato a supportarlo, sotto la guida di un/una tutor, nella definizione del progetto di una nuova impresa e alla redazione di un business plan (d’ora in poi BP). Nello specifico, il percorso ipotizzato prevede l’erogazione dei seguenti servizi:
    • Pre-accoglienza. Si tratta del primo contatto dell’utente (o gruppo di utenti con una comune idea d’impresa) con gli operatori e/o consulenti del servizio, utile a orientare e fornire informazioni sul servizio e a fornire una prima valutazione dell’idea.
    • Accoglienza e analisi del progetto imprenditoriale. Si tratta di uno o più incontri individualizzati con un/a tutor presso gli sportelli territoriali, durante i quali vengono presentati gli elementi essenziali del servizio, vengono valutate le caratteristiche imprenditoriali dell’utente e viene valutata la pre-fattibilità del progetto.
    • Accompagnamento e sviluppo del BP. Per i progetti dei quali è stata accertata la pre-fattibilità, inizia il percorso vero e proprio di sviluppo e stesura, in affiancamento con un/a tutor, del BP.
    • Brevi interventi di aggiornamento mirati a fornire agli utenti inseriti nel percorso competenze di base in materia gestionale e/o imprenditoriale, dei quali essi possono usufruire sulla base di particolari esigenze o carenze emerse dal confronto con il/la tutor.
    • Consulenza per Io start-up d’impresa, mirato a supportare la neo-impresa nell’accesso ai canali di finanziamento post-awio previsti dalla Filiera (nello specifico, quelli previsti dall’Azione 4) e nella fase precedente all’avvo effettivo delle attività.

    Il risultato finale è il BP, documento di sintesi che fornisce un’attenta descrizione del mercato in cui si intende operare, fornisce la proiezione dei flussi economici e finanziari presumibilmente generati dalla nuova impresa nei primi 3 anni di attività, sancisce la conclusione del percorso; la sua validazione, da parte dell’Amministrazione provinciale, rappresenta un requisito indispensabile per l’accesso del progetto d’impresa ai servizi e ai finanziamenti successivi all’vvio dell’impresa previsti, rispettivamente, dalle Azioni 3 e 4 della Filiera.

    Azione 3: Consulenza Specialistica e tutoraggio (assistenza ex post) La terza Azione della Filiera prevede attività di accompagnamento e tutoraggio nei confronti delle imprese create grazie al percorso descritto in precedenza, come necessario complemento ai servizi consulenziali per la creazione d’impresa.
    Tale supporto trova la sua ragione d’essere nella volontà di aiutare la neo impresa nel delicato periodo immediatamente successivo alla sua costituzione. Tale azione di sostegno è diretta a favorire l’effettivo decollo dell’attività economica e ridurre, di conseguenza1 le probabilità di mortalità precoce. Le tipologie di interventi previsti sono:

    • Tutoraggio sulle diverse problematiche connesse alla gestione dell’impresa
    • Consulenza specialistica, vale a dire attività consulenziali erogate in maniera puntuale a supporto del neoimprenditore in relazione a problemi da affrontare o decisioni da prendere in favore dell’impresa già costituita e awiata, sia di carattere gestionale che tecnico (fiscale, giuridico 1 finanziario, ecc.).
    • Consulenza mirata a supportare la neo-impresa nell’accesso ai canali di finanziamento postavvio previsti dalle leggi regionali di finanziamento per le imprese.

    Sulla scorta dell’esperienza della precedente programmazione, il periodo massimo di fruizione del tutoraggio viene esteso a 3 anni (36 mesi), successivi all’iscrizione della ditta al Registro delle Imprese.